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giovedì 26 novembre 2009

Il Corano sullo sviluppo embrionale umano

Nel Sacro Corano, Allah (swt) parla delle fasi dello sviluppo embrionale umano:

"In verità creammo l'uomo da un estratto di argilla. Poi ne facemmo una goccia, alaqah poi di questa alaqah facemmo mudghah un'aderenza... " (Corano, 23:12-14)

Letteralmente, la parola araba alaqah ha tre significati:
(1) sanguisuga;
(2) cosa sospesa;
(3) coagulo sanguigno;
Facendo un paragone tra la sanguisuga e l'embrione nello stadio alaqah, si trovano delle similitudini tra i due come si può vedere nella figura 1. Anche l'embrione in questo stadio, ottiene nutrimento dal sangue materno, similmente alla sanguisuga che si nutre del sangue di altri.

Figura 1: Disegni che illustrano le similitudini tra una sanguisuga e un embrione umano allo stadio alaqah. (Disegno della sanguisuga tratto da Human Development as Described in the Quran and Sunnah (Sviluppo umano come descritto nel Corano e nella Sunnah), Moore e altri, p. 37, modificato da Integrated Principles of Zoology (Principi integrati di Zoologia), Hickman e altri. Disegno dell'embrione tratto da The Developing Human (Lo sviluppo umano), Moore e Persaud, 5ª ediz., p. 73.)

Il secondo significato del termine alaqah è “cosa sospesa.” È quello che si può vedere nelle figure 2 e 3, la sospensione dell'embrione, durante lo stadio alaqah, nel grembo materno.

Figura 2: In questo diagramma si vede la sospensione dell'embrione durante lo stadio alaqah nel grembo materno (utero). (The Developing Human (Lo sviluppo umano), Moore e Persaud, 5ª ediz., p. 66.) (Fare clic sull'immagine per ingrandirla.)

Figura 3: In questa microfotografia, è possibile vedere la sospensione dell'embrione (punto B) durante lo stadio alaqah (di circa 15 giorni) nel grembo materno. La dimensione attuale del'embrione è di circa 0,6 mm. (The Developing Human (Lo sviluppo umano), Moore, 3ª ediz., p. 66, dam Histology (Istologia), Leeson e Leeson.)
Il terzo significato del termine alaqah è “coagulo sanguigno.” Si noti che l'aspetto esterno dell'embrione e del suo sacco durante lo stadio alaqah è simile a un coagulo sanguigno. Questo è dovuto alla presenza di una rilevante quantità di sangue nell'embione durante questo stadio (vedere figura 4). Anche se durante questo stadio, il sangue nell'embrione non circola fino alla terza settimana. Quindi, l'embrione a questo stadio è simile ad un coagulo.

Figura 4: Diagramma del sistema cardiovascolare primitivo in un embrione durante lo stadio alaqah. L'aspetto esterno dell'embrione e del suo sacco è simile al coagulo sanguigno, dovuto alla presenza di una rilevante quantità di sangue presente nell'embrione. (The Developing Human (Lo sviluppo umano), Moore, 5ª ediz., p. 65.)

Così i tre significati della parola alaqah corrispondono precisamente alle descrizioni dell'embrione allo stadio alaqah.
Lo stadio successivo menzionato nel versetto è lo stadio mudghah . Il termine arabo mudghah significa “sostanza masticata.” Se si prende una gomma, la si mastica e la si confronta con un embrione allo stadio mudghah , si concluderebbe che l'embrione nello stadio mudghah acquisisce l'aspetto di una sostanza masticata. Questo a causa dei metameri nella parte posteriore dell'embrione “che assomigliano a tracce di denti in una sostanza masticata.” (vedere figure 5 e 6).

Figura 5: Fotografia di un embrione allo stadio mudghah (di circa 28 giorni). L'embrione a questo stadio acquisisce l'aspetto di una sostanza masticata, a causa dei metameri nella parte posteriore dell'embrione che assomigliano a tracce di denti in una sostanza masticata. La dimensione attuale dell'embrione è di 4 mm. (The Developing Human (Lo sviluppo umano), Moore e Persaud, 5ª ediz., p. 82, dal professor Hideo Nishimura, Università di Kyoto, Kyoto, Giappone.)

Figura 6: Quando si fa un paragone tra l'aspetto dell'embrione allo stadio mudghah con un pezzo di gomma masticata, si trovano tra i due delle similitudini. A) Disegno di un embrione allo stadio mudghah. È possibile vedere qui i metameri nella parte posteriore dell'embrione che assomigliano a tracce di denti. (The Developing Human (Lo sviluppo umano), Moore e Persaud, 5ª ediz., p. 79.)B) Fotografia di un pezzo di gomma che è stata masticata.
Come avrebbe potuto il Profeta Mohammed (pbsl) conoscere tutto ciò 1400 anni fa, se gli scienziati l'hanno scoperto recentemente utilizzando equipaggiamenti avanzati e microscopi potenti che non esistevano a quel tempo? Hamm e Leeuwenhoek furono i primi scienziati a osservare le cellule di sperma umano (spermatozoi) utilizzando un microscopio potenziato nel 1677 (più di 1000 anni dopo il Profeta Mohammed (pbsl)). Essi erroneamente pensarono che le cellule di sperma contenessero un essere umano in miniatura già formato che cresceva quando veniva depositato nell'apparato genitale femminile.
Il professore emerito Keith L. Moore è uno dei principali scienziati al mondo nel campo dell'anatomia ed embriologia ed è l'autore del libro intitolato The Developing Human (Lo sviluppo umano), che è stato tradotto in otto lingue. Questo libro è un lavoro scientifico di riferimento e fu scelto da uno speciale comitato negli Stati Uniti come il miglior libro scritto da un solo autore.
Il dottor Keith Moore è professore emerito di Anatomia e Biologia cellulare all'Università di Toronto, Toronto, Canada. Nella stessa università fu preside associato di Scienze di base alla Facoltà di Medicina e per 8 anni fu il presidente del Dipartimento di Anatomia. Nel 1984, ricevette un riconoscimento molto importante nel campo dell'anatomia in Canada, il premio J.C.B. Grant dall'Associazione degli anatomisti canadesi. Ha diretto molte associazioni internazionali, come l'Associazione degli anatomisti canadesi e americani e il Concilio dell'Unione di Scienze biologiche.
Nel 1981, durante la settima Conferenza medica a Dammam, Arabia Saudita, il professor Moore disse:
“È stato un grande piacere per me chiarire alcune affermazioni del Corano sullo sviluppo umano. È chiaro che queste affermazioni suggerite a Mohammed provengono da Dio, perchè la maggior parte di queste conoscenze sono avvenute molti secoli dopo. Questo è la prova che Mohammed doveva essere il messaggero di Dio.”
Di conseguenza, al professore venne chiesto: “Crede che il Corano sia la parola di Dio?” Egli rispose: “Non ho difficoltà nell'accettarlo.”
Durante una conferenza, il professore disse:
“....Poiché gli stadi dello sviluppo dell'embrione sono complessi, a causa dei continui processi di cambiamento durante lo sviluppo, è stato proposto di utilizzare un nuovo sistema di classificazione utilizzando i termini menzionati nel Corano e nella Sunnah (ciò che Mohammed disse, fece o approvò). Il sistema proposto è semplice, globale e conforme alle conoscenze embriologiche attuali. Gli studi intensivi sul Corano e sugli hadeeth (relazioni trasmesse dai compagni del profeta Mohammed , di ciò che disse, fece o approvò) negli ultimi quattro anni hanno rivelato un sistema di classificazione degli embrioni umani che è sorprendente dal momento che fu registrato sette secoli dopo Cristo. Sebbene Aristotele, il fondatore della scienza embriologica, realizzò, attraverso i suoi studi su uova di gallina nel quarto secolo prima di Cristo, che i piccoli embrioni si sviluppano in stadi, non descrisse dettagliatamente gli stadi. Come si sa dalla storia dell'embriologia, non si hanno conoscenze sugli stadi e sulla classificazione di embrioni umani fino al diciassettesimo secolo. Per questa ragione, le descrizioni dell'embrione umano nel Corano non possono essere basate su conoscenze scientifiche del diciassettesimo secolo. L'unica conclusione ragionevole è: queste descrizioni furono rivelate a Mohammed da Dio. Egli non poteva conoscere tali dettagli perchè era analfabeta e non possedeva una mente scientifica.”

mercoledì 15 luglio 2009

Il corano sui mari profondi e le onde interne

Allah (swt) disse nel Corano:

"O (lo stato dei non credenti) è come l'oscurità nel mare profondo. È coperto dalle onde, sopra le quali ci sono onde, sopra le quali ci sono nuvole. Oscurità, una sopra l'altra. Se un uomo stendesse le sue mani, non le vedrebbe...." (Corano, 24:40)

Questo verso menziona l'oscurità che si trova nei mari profondi e negli oceani, nei quali se un uomo stendesse le mani, non le vedrebbe. L'oscurità nei mari profondi e negli oceani si trova a una profondità di circa 200 metri e oltre. A questa profondità, non c'è più luce (vedere figura). Oltre una profondità di 1000 metri la luce è inesistente.
L'uomo non è capace di scendere sotto i 40 metri senza l'aiuto di sottomarini o speciali equipaggiamenti. L'uomo non può sopravvivere senza aiuto in questa parte oscura degli oceani, come pure alla profondità di 200 metri.

Figura 15: Una percentuale che varia dal 3 al 30% della luce solare viene riflessa dalla superficie del mare. Quindi la maggior parte dei colori dello spettro sono assorbiti uno dopo l'altro nei primi 200 metri, tranne che per la luce blu. (Oceans (Oceani), Elder e Pernetta, p. 27.)

Gli scienziati hanno scoperto recentemente queste profondità per mezzo di equipaggiamenti speciali e sottomarini che hanno consentito loro di immergersi nelle profondità oceaniche.
Si può anche capire dalle frasi seguenti, nel versetto precedente,

“...nel mare profondo. È coperto da onde, sopra le quali ci sono onde, sopra le quali ci sono le nuvole....”, in cui le acque profonde dei mari e degli oceani sono coperte da onde e sopra di esse altre onde. È chiaro che il secondo gruppo di onde sono quelle superficiali visibili, perchè sopra di esse ci sono le nuvole. Ma cosa dire del primo gruppo? Gli scienziati hanno scoperto recentemente che esistono onde interne che “agiscono come interfaccia di densità tra due livelli di diversa densità.”

(vedere figura).

Figura 16: Onde interne come interfaccia tra due livelli di acqua di diversa densità. Una è densa (la più profonda), l'altra è meno densa (la più superficiale). (Oceanography (Oceanografia), Gross, p. 204.)

Le onde interne coprono le acque profonde dei mari e degli oceani perchè le acque profonde possiedono una densità maggiore rispetto a quelle soprastanti. Le onde interne si comportano come le onde di superficie. Si possono anche rompere, proprio come quelle superficiali. Le onde interne non possono essere distinte dall'occhio umano, ma possono essere rilevate studiando la temperatura o i cambiamenti di salinità in un punto stabilito.

venerdì 19 giugno 2009

Il Corano e le montagne

Il libro intitolato Earth (Terra) è un testo di riferimento in molte università in tutto il mondo. Uno dei suoi autori è il professore emerito Frank Press. Egli fu il consigliere scientifico dell'ex presidente americano Jimmy Carter e per 12 anni fu il presidente dell'Accademia Nazionale delle Scienze a Washington, DC. Il suo libro riferisce che le montagne hanno alla base delle radici. Queste radici sono profondamente radicate nella terra, così, le montagne possiedono la forma di un piolo.

Le montagne possiedono radici profonde sotto la superficie della terra. (Earth (Terra), Press e Siever, p. 413.)


Sezione schematica. Le montagne, come pioli, possiedono radici profonde nella terra. (Anatomy of the Earth (Anatomia della Terra), Cailleux, p. 220.) (Fare clic sull'immagine per ingrandirla.)


Un'altra illustrazione mostra come le montagne hanno forma di pioli, a causa delle loro radici profonde. (Earth Science (Scienza della Terra), Tarbuck e Lutgens, p. 158.)

Così è come il Corano ha descritto le montagne. Dio disse nel Corano:
"Non abbiamo fatto la terra come un letto e le montagne come pioli?" (Corano, 78:6-7)

Le moderne scienze terrestri hanno provato che le montagne possiedono radici profonde sotto la superficie della terra (vedere la seconda figura) e che queste radici possono estendersi per diverse volte la loro altezza sulla superficie della terra. Così la parola più adatta per descrivere le montagne sulle basi di questa informazione è il termine ‘piolo,’ dal momento che propriamente un insieme di pioli è nascosto sotto la superficie della terra. La storia della scienza racconta che questa teoria delle montagne con radici profonde venne introdotta solo nell'ultima metà del diciannovesimo secolo.
Le montagne giocano anche un ruolo importante nello stabilizzare la crosta terrestre.
Esse ostacolano le scosse terrestri. Dio disse nel Corano:

"Ha infisso sulla terra le montagne affinché non oscilli sotto di voi..." (Corano, 16:15)

Allo stesso modo, la moderna teoria delle placche tettoniche sostiene che le montagne funzionano come stabilizzatori per la terra. Questa conoscenza sul ruolo delle montagne iniziò a essere compresa nella struttura delle placche tettoniche dalla fine del 1960.

Qualcuno al tempo del profeta Mohammed avrebbe potuto conoscere la vera forma delle montagne? Qualcuno avrebbe potuto immaginare fin d'allora che le montagne si estendono nelle profondità della terra, come affermano gli scienziati? Un gran numero di libri di geologia, quando parlano di montagne, descrivono solo la parte che si trova sopra la superficie terrestre. Ciò avviene perché questi libri non sono scritti da geologi. Tuttavia, la moderna geologia, ha confermato la verità dei versetti coranici.



Tratto da: http://www.islam-guide.com/it/frm-ch3-16-2.htm

martedì 16 giugno 2009

Il corano e il cervello

Dio parlò nel Corano di uno dei diavoli non credenti che impedì al profeta Mohammed di pregare alla Kaaba:
"No! Se non si ferma, lo porteremo al naseyah (fronte della testa), un bugiardo, corrotto naseyah (fronte della testa)!" (Corano, 96:15-16)
Perchè il Corano descrive la fronte della testa come bugiarda e corrotta? Perchè il Corano non dice che la persona era bugiarda e corrotta? Qual è la relazione tra la fronte della testa e l'essere bugiardi e corrotti?
Se si osserva il cranio nella parte frontale della testa, si troverà l'area prefrontale del cervello (vedere figura). Cosa dice la fisiologia sulle funzioni di questa parte? Un libro intitolato Essentials of Anatomy & Physiology (Fondamenti di Anatomia e Fisiologia) dice che, “la motivazione e la previdenza di pianificare i movimenti accade nella parte anteriore dei lobi frontali, l'area prefrontale. Questa è la regione dell'associazione corticale...” Inoltre il libro dice, “in relazione al suo coinvolgimento nella motivazione, si pensa che l'area prefrontale sia il centro funzionale dell'aggressività....”

Le regioni funzionali dell'emisfero sinistro della corteccia cerebrale. L'area prefrontale è localizzata frontalmente rispetto alla corteccia cerebrale. Essentials of Anatomy & Physiology (Fondamenti di Anatomia e Fisiologia, Seeley e altri, p. 210.).

Così, quest'area del cervello è responsabile della pianificazione, motivazione, dei comportamenti buoni e cattivi e responsabile nel dire menzogne o nel dire la verità. In questo modo, è lecito descrivere la parte frontale della testa come bugiarda e corrotta quando una persona mente o commette un peccato, come dice il Corano, “...Una bugiarda e corrotta naseyah (fronte della testa)!”
Secondo il professor Keith L. Moore, gli scienziati scoprirono solo negli ultimi sessanta anni le funzioni dell'area prefrontale.

sabato 13 giugno 2009

Il corano sull'origine dell'Universo




La scienza della moderna cosmologia, teoretica e basata sull'osservazione, indica chiaramente che, in un momento del tempo, l'intero Universo non era nient'altro che una nuvola di ‘fumo’ (cioè una composizione gassosa opaca e molto densa). Questo è uno dei principi indiscussi della moderna cosmologia standard. Ora gli scienziati possono osservare nuove stelle che si formano ai confini degli avanzi di quella ‘nube".



Si forma una nuova stella ai confini di una nuvola di gas e polvere (nebulosa), che è una rimanenza del ‘fumo’ che fu all'origine dell'intero universo. (The Space Atlas (L'atlante spaziale), Heather e Henbest, p. 50.)

La nebulosa Lagoon è una nuvola di gas e polvere, di circa 60 anni luce di diametro. È eccitabile dalle radiazioni ultraviolette delle stelle calde che si sono recentemente formate all'interno della sua massa. (Horizons, Exploring the Universe (Orizzonti, Esplorando l'Universo), Seeds, plate 9, dall' Associazione Università per la Ricerca in Astronomia Inc.)

Le stelle luminose che si vedono di notte erano, come per l'intero universo, di quel materiale ‘gassoso’. Dio nel Corano disse:

"Quindi Egli si voltò verso il Cielo quando era fumo..." (Corano, 41:11)

Poiché la terra e i cieli sopra di essa (il sole, la luna, le stelle, i pianeti, le galassie ecc.) sono state formate da questo stesso ‘fumo,’ si conclude che la terra e i cieli fossero un'entità connessa. Fuori da questa ‘nube’ omogenea si formarono e si separarono gli uni dagli altri. Dio disse nel Corano:

"Non sanno dunque i miscredenti che i cieli e la terra formavano una massa compatta poi li separammo?..." (Corano, 21:30)

Il dott. Alfred Kroner è uno dei più celebri geologi al mondo. Egli è professore di Geologia e presidente del dipartimento di Geologia all'Istituto di Geoscienze, Università Johannes Gutenberg, Mainz, Germania. Egli disse: “Pensando da dove proveniva Mohammed. . . ritengo che sia quasi impossibile che avesse avuto delle informazioni riguardanti la comune origine dell'universo, poiché gli scienziati solo negli ultimi anni hanno scoperto, con metodi tecnologici complicati e avanzati, che l'ipotesi era fondata.”. Disse anche: “Qualcuno che non conosceva la fisica nucleare millequattrocento anni fa non poteva, credo, essere in grado con la sua mente, ad esempio, di affermare che la terra e i cieli avessero la stessa origine.”

venerdì 12 giugno 2009

I mari e il sacro Corano

La scienza moderna ha scoperto che nel luogo in cui s'incontrano due mari, esiste tra di essi una barriera. Questa barriera divide i due mari in modo che ogni mare abbia la sua temperatura, salinità e densità. Ad esempio, l'acqua del mare Mediterraneo è calda, salina e meno densa se paragonata all'acqua dell'Oceano Atlantico.


Quando l'acqua del Mediterraneo entra nell'Atlantico dallo Stretto di Gibilterra, essa si muove per diverse centinaia di chilometri nell'Atlantico ad una profondità di circa 1000 metri mantenendo le caratteristiche di calore, salinità e minor densità. L'acqua del Mediterraneo si stabilizza a questa profondità.
Le acque del Mediterraneo entrano nell'Atlantico tramite lo Stretto di Gibilterra, con le sue acque calde, saline e meno dense, a causa della barriera che esiste tra i due mari. Le temperature sono in gradi Celsius (C°). (Marine Geology (Geologia Marina), Kuenen, p. 43, con un piccolo miglioramento.)


Sebbene esistano in questi mari grandi onde, forti correnti e maree, esse non si mischiano od oltrepassano questa barriera.



Il Sacro Corano dice che esiste una barriera tra i due mari che non s'incontrano e non oltrepassano la barriera. Allah (swt) disse:


"Egli lasciò liberi i due mari d'incontrarsi. C'è una barriera tra di essi. Non deve essere oltrepassata." (Corano, 55:19-20)


Ma quando il Corano parla della divisione tra l'acqua dolce e quella salata, esso menziona l'esistenza di “una divisione proibita” con la barriera. Allah (swt) disse nel Corano:



"Egli fu l'unico che lasciò libere due tipi di acque, una dolce e gradevole, l'altra salata e amara. Ed Egli fece una barriera tra di esse e una divisione proibita." (Corano, 25:53)




La scienza moderna ha scoperto che negli estuari*, in cui s'incontrano acqua fresca (dolce) e acqua salata, la situazione è talvolta diversa da quella che si trova in luoghi in cui s'incontrano due mari. È stato scoperto che ciò che distingue l'acqua dolce dall'acqua salata negli estuari è una “zona picnocline con una discontinuità di densità marcata che separa i due livelli.” Questa divisione (zona di separazione) possiede una differente salinità dall'acqua dolce e dall'acqua salata
Sezione longitudinale che mostra la salinità (parti per migliaia ‰) in un estuario. È possibile vedere qui la divisione (zona di separazione) tra l'acqua dolce e quella salata. (Introductory Oceanography (Introduzione all'Oceanografia), Thurman, p. 301, con un piccolo miglioramento.)

Queste informazioni sono state scoperte solo recentemente, utilizzando equipaggiamenti avanzati per misurare la temperatura, la salinità, la densità, la solubilità dell'ossigeno ecc. L'occhio umano non può vedere la differenza tra i due mari che s'incontrano, piuttosto che due mari che ci appaiono come uno omogeneo. Allo stesso modo, l'occhio umano non può vedere la divisione dell'acqua nell'estuario nei tre tipi: acqua dolce, acqua salata e divisione (zona di separazione).


*Estuario: foce di fiume che si allarga a forma di lungo imbuto in cui il mare penetra profondamente.



Ispirato da una serata con Muamera e Muamer




giovedì 11 giugno 2009

Islam e scienza


Ecco l'opinione di alcuni scienziati importanti riguardo ai versetti del corano:

Il dottor T.V.N. Persaud, professore di anatomia, Pediatria, Ostetricia, Ginecologia, Scienze della Riproduzione:


“Mi fu detto che Mohammed (pbsl) era un uomo molto ordinario. Non sapeva leggere, tanto meno scrivere. Infatti era analfabeta. Stiamo parlando di circa milleduecento anni fa (ora millequattrocento). Egli faceva asserzioni solenni e frasi profonde che erano sorprendentemente accurate circa la natura scientifica. Personalmente non posso pensare a pura casualità. C'è troppa precisione e, come il dottor Moore, non ho difficoltà nel pensare che ciò sia l'ispirazione divina o la rivelazione che lo conducono a queste asserzioni.”


Il dottor Joe Leigh Simpson è il presidente del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia, professore di Ostetricia e Ginecologia e di Genetica molecolare e umana:
“Così, i due hadiths (i detti del profeta Mohammed) ) ci forniscono un programma specifico dello sviluppo embriologico prima dei quaranta giorni. Di nuovo, penso che il punto sia stato fatto, ripetutamente da altri oratori questa mattina: questi hadiths non potrebbero essere stati ottenuti con le conoscenze scientifiche di allora. . . ! Ne consegue, che non esiste conflitto tra genetica e religione, ma, la religione può guidare la scienza apportando delle novità sugli approcci scientifici tradizionali, in quanto esistono delle frasi nel Corano che risultano essere attualmente valide e che supportano il fatto che la conoscenza nel Corano è derivata da Dio.”

Il dottor E. Marshall Johnson è professore emerito di Anatomia e Sviluppo biologico:
“Riassunto: Il Corano non solo descrive lo sviluppo della forma esterna, ma pone enfasi anche su gli stadi interni, gli stadi all'interno dell'embrione, della sua creazione e sviluppo, segnalandone gli eventi principali che sono riconosciuti dalla scienza contemporanea.”
"Come scienziato, posso solo occuparmi di cose che vedo. Posso comprendere l'embriologia e la biologia dello sviluppo.Posso comprendere le parole che sono tradotte per me dal Corano. Come ho già detto precedentemente, se fossi trasportato in quel tempo, sapendo ciò che so oggi e descrivendo le cose, non potrei descrivere le cose che furono descritte. Non vedo prove per rifiutare il concetto che questo individuo, Mohammed, dovesse divulgare queste informazioni da un posto all'altro. Così non vedo conflitto con il concetto d'intervento divino coinvolto in quello che quest'uomo era in grado di scrivere.”

Il dottor Yoshihide Kozai:
“Sono molto impressionato nel trovare fatti astronomici veri nel Corano e per noi i moderni astronomi avevano studiato piccole parti dell'universo. Abbiamo concentrato i nostri sforzi per comprendere una piccola parte. Ciò, perchè utilizzando i telescopi, possiamo vedere solo poche parti del cielo senza pensare all'universo intero. Così, leggendo il Corano e rispondendo alle domande, potrò trovare la mia strada futura per esplorare l'universo.”

Questo è ciò che disse nel 1981 il professor Moore:
autore del libro "The Developing Human", uno dei principali scienziati in anatomia ed embrionologia (emerito di Anatomia e Biologia cellulare all'università di Toronto, Canada; preside associato di Scienze di base alla facoltà di medicina, presidente per 8 anni del dipartimento di Anatomia), durante la settima conferenza medica a Dammam, in Arabia Saudita, disse:
"E' stato un grande piacere per me chiarire alcune affermazioni del Corano sullo sviluppo umano. E' chiaro che queste affermazioni suggerite a Mouhammad provengono da Dio, perché la maggior parte di queste conoscenze sono avvenute molti secoli dopo. Questo prova che Mouhammad doveva essere il Messaggero di Dio"Al professore venne poi chiesto: "Crede che il Corano sia la parola di Dio?" Egli rispose: "Non ho difficoltà ad accettarlo"


"Allah testimonia che ciò che ha fatto scendere su di te è stato fatto scendere secondo scienza..." (Corano 4, 166)

"Vi crea nel ventre delle vostre madri, creazione dopo creazione, in tre tenebre (successive). Questi è Allah, il vostro Signore! (Appartiene) a Lui la sovranità. Non c' è altro dio all' infuori di Lui. Come potete allontanarvi (da lui)?" (Corano 39,6)

"In verità creammo l'uomo da un estratto di argilla. Poi ne facemmo una goccia, alaqah (sanguisuga, cosa sospesa) poi di questa alaqah facemmo mudghah (cosa masticata) un'aderenza... " Corano, 23:12-14

“non si addice al sole raggiungere la luna, né alla notte precedere il giorno. Ogni (astro), nella propria orbita sferica naviga”. (corano 36:40)

“Scaturisce dai ventri (delle api) un liquido dai diversi colori, in cui c’è guarigione per gli uomini. Ecco un segno per gente che riflette”. (Sura An-Nahl 16, v. 69)





Come poteva un uomo, analfabeta, 1400 anni fa, poter comporre un libro con tanti miracoli scientifici da solo? Non vi sembra una prova? L'Islam è la religione della Scienza e della Verità?