Twitter Backgrounds
BismiLlah arRahman arRahim "Il ben guidato è colui che Allah guida, mentre colui che Allah mette fuori strada non troverà maestro in grado di farlo uscire dall'errore" (Corano 18:17)
Visualizzazione post con etichetta Conoscere l'Islam. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Conoscere l'Islam. Mostra tutti i post
domenica 9 maggio 2010
domenica 18 aprile 2010
DONNE E PREGHIERA IN GRUPPO...
As-salam aleikom wa rhamatullah wa barakatu la settimana scorsa ci siamo riunite con alcune sorelle, per passare del tempo insieme e confrontarci... all'orario della preghiera ognuna faceva salat da sola, la mia domanda è: possono le donne pregare insieme se una di queste fa da imam? Ci sono opinioni contrastanti nelle varie scuole?
RISPOSTA:
Wa’alaykum as Salām wa raḥmatullāhi wa barakātuhu,
Secondo Shafi'iti e Hanbaliti, è Sunna per le donne fare la preghiera insieme in congregazione con una che sia l'imam.
Per gli Hanafiti, è altamente detestabile (makrūh taḥrīmi) per le donne fare la preghiera in congregazione. Questo per tutte le preghiere, non importa se sono fard o nafl. L'unica eccezione a questo è Janāzah salāh.
Per i Mālikiti, non è proprio permesso per le donne pregare in congregazione.
lunedì 5 aprile 2010
DOVREMO ALMENO PROVARCI, MA PRIMA DI TUTTO SERVE UN PO' DI UMILTA'
I TRE FILTRI CONTRO LA MALDICENZA...C’era una volta, all’epoca dei califfi abbasidi, nella capitale musulmana Bagdad, un grande sapiente noto per la sua saggezza. Quest’uomo aveva passato la vita a studiare il Corano e le Parole del Profeta Muhammad (sallAllahu ‘alayhi waSallam), ed era molto pio. Mai lo si era sentito dire male di qualcuno, prendersi gioco degli altri, ne’ riportare parole inutili. Tutti lo amavano, perche’ aveva sempre una parola gentile o un sorriso per le persone che incontrava, ed era sempre pronto ad aiutare gli altri.
Un giorno, uno dei suoi vicini venne a trovarlo: “Assalamu ‘alaykum!!” “wa’alaykumu-s-salam waRahmatullahi Ta’ala waBarakatuHu”, rispose il sapiente.
“Sai cosa mi hanno appena raccontato a proposito del tuo amico ‘Abdullah?”, comincio’ il vicino. “Aspetta un po’”, replico’ il sapiente: “Vedo che muori dalla voglia di dirmi qualcosa. Prima che tu me la dica, pero’, vorrei farti un piccolo test. Si chiama il test dei tre filtri”.
“Dei tre filtri?” si stupi’ il vicino. “Esattamente”, prosegui’ il sapiente: “Prima che tu mi parli del mio amico, sarebbe una buona idea prendere il tempo di filtrare cio’ che conti di dirmi. Faremo passare cio’ che volevi dirmi attraverso tre filtri; cio’ che ne restera’, potrai dirmelo. Ecco perche’ si chiama il test dei tre filtri. Sei pronto?”. “
Si’”, rispose l’uomo, sempre piu’ meravigliato (in effetti, quando chiacchierava con gli altri vicini, non aveva l’abitudine di prendere tutte quelle precauzioni).
“Cominciamo”, disse il sapiente:
“Il primo filtro e’ quello della verita’. Hai verificato bene che quel che mi vorresti dire sia vero?”.
“No”, rispose quello: “In effetti, m
e l’hanno appena raccontato e…”
e l’hanno appena raccontato e…” “Ebbene”, disse il sapiente: “Non sei dunque per nulla sicuro che sia vero. Il filtro della verita’ non ha conservato quel che mi volevi dire. Proviamo adesso col secondo filtro, quello del bene. Mi volevi forse dire sul conto del mio amico qualcosa di buono?”. “
Ehm… no, al contrario…”
"Allora!”, prosegui’ il sapiente: “Dunque volevi dirmi qualcosa di male sul conto del mio amico, ma non sei nemmeno sicuro che sia vero… Non sono sicuro di poterti ascoltare. Ma puo’ darsi che passerai lo stesso il test, perche’ resta ancora un filtro: il filtro dell’utilita’. Se tu mi riferissi cio’ che volevi dirmi sul conto del mio amico, cio’ mi sarebbe utile?”.
“Ehm… no, a dire il vero no..”
“Allora”, concluse il sapiente: “Se quel che mi volevi riferire non e’ vero, non e’ una cosa buona e non mi sarebbe nemmeno utile, non vale la pena di dirmelo, non credi?…”
Le parole possono essere molto dannose, e non bisogna diffonderle senza riflettere. Una parola che non sia vera, ne’ buona, ne’ utile, non vale la pena di essere pronunciata. Dunque, prima di dire qualcosa, o di riferire cio’ che ti e’ stato raccontato, non dimenticare di sottoporre le tue parole al test dei tre filtri! Cio’ ti evitera’ certamente di commettere dei peccati.
Allah Ta’ala ci dice nel Qur’an:
"O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com’è infame l’accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui" (Corano XLIX. Al-Hujurat, 11)
Rubato ad ***AminaSuperStarNapoletana***
mercoledì 24 febbraio 2010
FACCIAMO DUE CONTI: QUANTO CONVIENE PARLARE MALE DELLE ALTRE CREATURE???
Bismillah R-rhamani R-rhaim, risposta del Mufti Ismail Moosa ad una domanda che gli ho posto pochi giorni fa a seguito di un sogno fatto.
DOMANDA:
As-salam aleikom wa-rhamatullah wa-barakatuh, tempo fa ho fatto sogno nella quale un ragazzo mi mostrava un biglietto con scritto:
"I PROFETI FARANNO DELLE CHIAVI CON I NOMI DI CHI HA PARLATO MA LE DI ALTRI CREDENTI E LE PORTERANNO CON LORO IN PARADISO IN MODO CHE QUESTI NON POSSANO ACCEDERVI"
La mia domanda è se questo possa essere un hadith che io non conosco oppure se è solo lo specchio di una situazione accaduta a me e altre sorelle non molto tempo fa!
jazaki allahu khairan per la sua risposta shoukran bzef
RISPOSTA:
Traduzione in italiano della risposta di Mufti Ismail Moosa
"Assalamu alayum, Una delle condizioni fondamentali per accettare un ḥadīth è che la narrazione sia trasmessa da un'idonea catena di trasmettitori direttamente dal Nabi صلى الله عليه وسلم. Solo allora quelle parole avranno una qualche autorità.
Per quanto riguarda la frase che hai riportato, non siamo riusciti a localizzarla con una catena di trasmettitori in nessuno dei libri di ḥadīth a nostra disposizione. Perciò, non possiamo dire con certezza se questo sia un ḥadīth o meno, solamente basandoci sul sogno.
Però, ci sono molti Ahādīth autentici che dimostrano l'impermissibilità del parlare male degli altri.
In una narrazione in Sunan Abi Dāwūd, il Nabi صلي الله عليه وسلم ha detto: عن أنس بن مالك قال قال رسول الله -صلى الله عليه وسلم- « لما عرج بى مررت بقوم لهم أظفار من نحاس يخمشون وجوههم وصدورهم فقلت من هؤلاء يا جبريل قال هؤلاء الذين يأكلون لحوم الناس ويقعون فى أعراضهم ». قال أبو داود حدثناه يحيى بن عثمان عن بقية ليس فيه أنس. (أخرجه أبو داود في سننه- (4 / 420(
"Nella notte della mia ascensione celeste (mi'raj) sono passato da delle genti le cui unghie erano fatte di ferro, ed essi si stavano raschiando via la pelle dalla faccia con le unghie. Io dissi: "O Jibril, chi sono questi?". Egli rispose: "Questi sono coloro i quali mangiavano la carne degli altri (ovvero, facevano ghibah di altri), e diffamavano la loro reputazione"
Fare ghībah è come mangiare la carne del cadavere di un nostro fratello.
Come dice Allah Ta’ala:
"Non sparlate gli uni degli altri. Qualcuno di voi mangerebbe la carne del suo fratello morto? Ne avreste anzi orrore!" (Qur'an - 49, 12)
In una narrazione di al-Mu’jam al-awsat, sull'autorità di Jābir ed Abi Sa’id al-Khudri (che Allah Ta'ala sia soddisfatto di loro), il Nabi صلي الله عليه وسلم ha detto: عن جابر بن عبد الله وأبي سعيد الخدري قالا قال رسول الله صلى الله عليه و سلم الغيبة أشد من الزنى قيل وكيف قال الرجل يزني ثم يتوب فيتوب الله عليه وإن صاحب الغيبة لا يغفرله حتى يغفر له صاحبه (أخرجه الطبراني في المعجم الأوسط - (6 / 348)
"La Ghibah è peggiore dell'adulterio". Essi chiesero: "Com'è possibile, o Messaggero di Allah?" Il Nabi صلي الله عليه وسلم rispose:
“Se un uomo commette adulterio e si pente di fronte ad Allāh, Allāh accetterà il suo pentimento. Ma la ghibah non è perdonata (da Dio) finchè non è perdonata da quella stessa persona che avete calunniato"
Nel commento di questo versetto: و كل أنسان ألزمناه طائره في عنقه Gli esegeti riportano che una persona verrà nel giorno del Qiyamah, e Allah gli darà il suo libro delle azioni e gli chiederà:
"Hai visto tutte le tue azioni?", e questi reclamerà che alcune delle sue buone azioni sono state omesse. Allah Ta’ālā gli dirà:
"Sì, esse sono state messe nel conto di coloro che tu hai calunniato"
E' per questa ragione che Abdullah bin Mubarak (che Allah Ta'ala abbia misericordia di lui) era solito dire
"che Allah mi protegga dal calunniare, e se proprio devo calunniare allora piuttosto calunnio i miei genitori, perché loro sono quelli che più meritano le mie buone azioni".
Da quanto summenzionato, possiamo vedere quanto sia ripugnante parlare male degli altri. Perciò, il tuo sogno dovrebbe essere considerato come una sollecitazione da parte di Allāh a fare del tuo meglio per salvaguardarti dal parlare male di qualsiasi creatura.
Ed Allah Ta'ala sa meglio, Wassalām (Mufti Ismail Moosa)
"Che Allah ta'ala ricompensi il Mufti per la sua risposta ed il fratello Umar per le traduzioni e la pazienza che ci mette!!!
lunedì 22 febbraio 2010
Fatwa: il giuramento sulla vita o sulla morte.
la madrasa dalla quale viene la fatwa, è una madrasa HANAFI'ITA!!!
Risposta del Mufti Ismail Moosa Darul Iftaa, Miftaahulkhair Benoni, South Africa alla seguente
Risposta del Mufti Ismail Moosa Darul Iftaa, Miftaahulkhair Benoni, South Africa alla seguente
DOMANDA:
"alcune persone hanno l'abitudine di giurare sulla propria vita o sulla propria morte per dimostrare ai proprii interlocutori di avere ragione. Loro dicono: Se questo non è vero, Allah mi farà morire subito colpendomi con un fulmine, oppure altre terribili cose. Questo è corretto nell'Islam? Possiamo noi anticipare la nostra morte con un giuramento?"
RISPOSTA:
""Assalamu alykum, E' estremamente sciocco ed imprudente invocare la propria dannazione per enfatizzare le proprie posizioni. Ci si dovrebbe assolutamente astenere da tali "giuramenti". Perciò, se una persona fa un "giuramento" invocando la propria dannazione,TALE "GIURAMENTO" NON SARà VALIDO, e se agisce poi contrariamente a tale "giuramento", non dovrà pagare alcuna kaffarah [espiazione].
وكذلك لو حلف رجل فقال عليه لعنة الله أو قال غضب الله أو قال أمانة الله أو
دعا على نفسه بغير ذلك فليس في شي من هذا يمين ولا كفارة إذا حنث وليس هذا بمنزلة قوله هو يهودي أو نصراني أو مجوسي وإذا قال الرجل عذبه الله أو أدخله النار أو حرمه الله الجنة فليس في شيء منها كفارة ولا يمين إنما هذا دعاء على نفسه )الأصل - ط.دائرة المعارف - (3 / 180( ولو قال عليه لعنة الله إن فعل كذا أو قال عليه عذاب الله أو قال أمانة الله إن فعل كذا لا يكون يمينا كذا في فتاوى قاضي خان وإن قال إن فعلت كذا فعلي غضب الله أو سخط الله فليس بحالف كذا في الهداية )الفتاوى الهندية - ط. دار الفكر - (2 / 54) وكذلك لو حلف بحد من حدود الله تعالى أو بشئ من شرائع الاسلام لم يكن يمينا لانه حلف بغير الله تعالى ولان الحلف بهذه الاشياء غير متعارف وقد بينا أن العرف معتبر في اليمين ولو قال عليه لعنة الله أو غضب الله أو أماتة الله أو عذبه الله بالنار أو حرم عليه الجنة ان فعل كذا فشئ من هذا لا يكون يمينا انما هو دعاء على نفسه قال الله تعالى ويدع الانسان بالشر دعاءه بالخير ولان الحلف بهذه الالفاظ غير متعارف )المبسوط للسرخسي - مرقم - (8 / 135)
Ed Allāh Ta’ālā sa meglio. Wassalam (Mufti Ismail Moosa)"
Che Allah ta'ala ricompensi la sorella che ha posto questa domanda, il fratello che l'ha tradotta e ovviamente il Mufti che ha risposto!!!
venerdì 25 dicembre 2009
Gesù nell'Islàm
E' stato un grande Profeta, un esempio per ogni uomo di ogni tempo. Uno dei tre che ha ricevuto un Libro Divino, una Rivelazione, chiamata "Al Injeel", "Il Vangelo".
Un uomo, un Inviato di Dio, che ha, per tutta la sua vita terrena a partire, miracolosamente, dalla culla, insegnato la Parola di Allah, il Dio Unico. Un uomo che non ha mai affermato di possedere poteri di per sè, che ha sempre detto di diffondere ciò che l'Altissimo gli diceva, e di fare unicamente ciò che era dettato sempre e solo dalla Sua Divina volontà. Un uomo che non era attaccato a questo mondo, ma che desiderava ardentemente l'Altro, la vita eterna, e il compiacimento del Signore dei Mondi. Un uomo nato da Maria, la pace sia su lei, pia e devota, della quale si parla nell'unico capitolo del Sacro Corano intitolato con il nome di una donna, "Maryam", appunto. Donna che ha concepito questo grande Profeta senza mai essere stata toccata da un uomo, ma unicamente per Volontà di Allah, Colui che quando vuole una cosa dice "Sii" ed essa è, che ha scelto di isolarsi dal mondo per non essere corrotta dal peccato, che ha poi partorito da sola sotto una palma da datteri lo speciale bambino che Allah, gloria a Lui, aveva destinato fosse suo figlio.
Egli insegnava la Legge Divina, predicava di adorare l'Unico Dio così come avevano fatto i Profeti precedenti (pace su loro) e come avrebbe fatto Muhammed, pace e benedizioni su di lui, in futuro.
Gesù era un uomo semplice, che possedeva poco, pregava molto, digiunava, che non desiderava altro che servire il Suo Signore, del quale era servo devoto.
Gesù, pace su lui, non è morto, ma venne fatto ascendere al cielo per Volontà di Allah, gloria a Lui, che volle salvarlo per poi destinarlo a tornare sulla terra poco prima del Giorno del Giudizio. Quando egli tornerà ucciderà l'Anticristo, il falso Messia, che travierà molte persone e spargerà la corruzione ovunque. E' da sottolineare il fatto che Gesù è nominato nell'ultimo Libro di Allah, il Sublime Corano, molte più volte rispetto al Profeta Muhammed, pace e benedizioni su lui. Questo dimostra l'importanza che ha per noi questo grande Profeta, che un giorno Volontà di Allah, apparirà di nuovo sulla terra e diverrà giudice, permettendo all'equità di ritornare fra gli uomini. Si sposerà ed avrà dei figli, e quando poi morrà, verrà sepolto accanto alla tomba del Profeta Muhammed, la pace sia su entrambi, i quali risorgeranno insieme nel Giorno della Resurrezione.
Era il penultimo di migliaia di Profeti, il quale predisse, sempre nel Vangelo (precisamente in Giov. 14:16; 14:26; 15:26; 16:7), la venuta di Muhammed, pace su entrambi, suo successore e ultimo Messaggero, il Sigillo della profezia.
Egli farà sì che tutto il mondo conosca la giustezza della sottomissione al Dio Unico, che obbedirà a ciò che Allah swt gli avrà comandato di ordinare.
Ed ecco Gesù, Aissa, pace su di lui e sua madre Maria, possa l'Altissimo essere soddisfatto di lei, nel Sacro Corano.
Egli insegnava la Legge Divina, predicava di adorare l'Unico Dio così come avevano fatto i Profeti precedenti (pace su loro) e come avrebbe fatto Muhammed, pace e benedizioni su di lui, in futuro.
Gesù era un uomo semplice, che possedeva poco, pregava molto, digiunava, che non desiderava altro che servire il Suo Signore, del quale era servo devoto.
Gesù, pace su lui, non è morto, ma venne fatto ascendere al cielo per Volontà di Allah, gloria a Lui, che volle salvarlo per poi destinarlo a tornare sulla terra poco prima del Giorno del Giudizio. Quando egli tornerà ucciderà l'Anticristo, il falso Messia, che travierà molte persone e spargerà la corruzione ovunque. E' da sottolineare il fatto che Gesù è nominato nell'ultimo Libro di Allah, il Sublime Corano, molte più volte rispetto al Profeta Muhammed, pace e benedizioni su lui. Questo dimostra l'importanza che ha per noi questo grande Profeta, che un giorno Volontà di Allah, apparirà di nuovo sulla terra e diverrà giudice, permettendo all'equità di ritornare fra gli uomini. Si sposerà ed avrà dei figli, e quando poi morrà, verrà sepolto accanto alla tomba del Profeta Muhammed, la pace sia su entrambi, i quali risorgeranno insieme nel Giorno della Resurrezione.
Era il penultimo di migliaia di Profeti, il quale predisse, sempre nel Vangelo (precisamente in Giov. 14:16; 14:26; 15:26; 16:7), la venuta di Muhammed, pace su entrambi, suo successore e ultimo Messaggero, il Sigillo della profezia.
Egli farà sì che tutto il mondo conosca la giustezza della sottomissione al Dio Unico, che obbedirà a ciò che Allah swt gli avrà comandato di ordinare.
Ed ecco Gesù, Aissa, pace su di lui e sua madre Maria, possa l'Altissimo essere soddisfatto di lei, nel Sacro Corano.
Sura Maryam (Maria)
16. Ricorda Maria nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente.
17. Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito (l'angelo Gabriele) che assunse le sembianze di un uomo perfetto.
18. Disse [Maria]: “Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato!”.
19. Rispose: “Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro”.
20. Disse: “Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?”.
21. Rispose: “È così. Il tuo Signore ha detto: "Ciò è facile per Me... Faremo di lui un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra. È cosa stabilita”.
22. Lo concepì e, in quello stato, si ritirò in un luogo lontano.
23. I dolori del parto la condussero presso il tronco di una palma. Diceva: “Me disgraziata! Fossi morta prima di ciò e fossi già del tutto dimenticata!”.
24. Fu chiamata da sotto: “Non ti affliggere, ché certo il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi;
25. scuoti il tronco della palma: lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi.
26. Mangia, bevi e rinfrancati. Se poi incontrerai qualcuno, di': "Ho fatto un voto al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno"”.
27. Tornò dai suoi portando [il bambino]. Dissero: “O Maria, hai commesso un abominio!
28. O sorella di Aronne, tuo padre non era un empio, né tua madre una libertina”.
29. Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: “Come potremmo parlare con un infante nella culla?”,
30. [Ma Gesù] disse: “In verità, sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta.
31. Mi ha benedetto ovunque sia e mi ha imposto l'orazione e la decima finché avrò vita,
32. e la bontà verso colei che mi ha generato. Non mi ha fatto né violento, né miserabile.
33. Pace su di me, il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morrò e il Giorno in cui sarò resuscitato a nuova vita”.
34. Questo è Gesù, figlio di Maria, parola di verità della quale essi dubitano.
35. Non si addice ad Allah prendersi un figlio. Gloria a Lui! Quando decide qualcosa dice: “Sii!” ed essa è.
36. “In verità, Allah è il mio e vostro Signore, adorateLo! Questa è la retta via.”
Sura Al Imran (La famiglia di Imran)
45. Quando gli angeli dissero: “O Maria, Allah ti annuncia la lieta novella di una Parola da Lui proveniente: il suo nome è il Messia, Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei più vicini.
46. Dalla culla parlerà alle genti e nella sua età adulta sarà tra gli uomini devoti”.
47. Ella disse: “Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?”. Disse: “È così che Allah crea ciò che vuole: "quando decide una cosa dice solo Sii", ed essa è.
48. E Allah gli insegnerà il Libro e la saggezza, la Torâh e il Vangelo.
49. E [ne farà un] messaggero per i figli di Israele [che dirà loro]: In verità, vi reco un segno da parte del vostro Signore. Plasmo per voi un simulacro di uccello nella creta e poi vi soffio sopra e, con il permesso di Allah, diventa un uccello. E per volontà di Allah, guarisco il cieco nato e il lebbroso, e resuscito il morto. E vi informo di quel che mangiate e di quel che accumulate nelle vostre case. Certamente in ciò vi è un segno se siete credenti!
50. [Sono stato mandato] a confermarvi la Torâh che mi ha preceduto e a rendervi lecito qualcosa che vi era stata vietata. Sono venuto a voi con un segno da parte del vostro Signore. Temete dunque Allah e obbeditemi.
51. In verità, Allah è il mio e vostro Signore. AdorateLo dunque: "ecco la retta via"”.
52. Quando poi Gesù avvertì la miscredenza in loro, disse: “Chi sono i miei ausiliari sulla via di Allah?”. “Noi, dissero gli apostoli, siamo gli ausiliari di Allah. Noi crediamo in Allah, sii testimone della nostra sottomissione.
53. Signore! Abbiamo creduto in quello che hai fatto scendere e abbiamo seguito il messaggero, annoveraci tra coloro che testimoniano.”
54. Tessono strategie e anche Allah ne tesse. Allah è il migliore degli strateghi!
55. E quando Allah disse: “O Gesù, ti porrò un termine e ti eleverò a Me e ti purificherò dai miscredenti. Porrò quelli che ti seguono al di sopra degli infedeli, fino al Giorno della Resurrezione. Ritornerete tutti verso di Me e Io giudicherò le vostre discordie.
56. E castigherò di duro castigo quelli che sono stati miscredenti, in questa vita e nell'Altra, e non avranno chi li soccorrerà.
57. Quelli che invece hanno creduto e operato il bene, saranno ripagati in pieno. Allah non ama i prevaricatori”.
58. Ecco quello che ti recitiamo dei segni e del Saggio Ricordo.
59. In verità, per Allah Gesù è simile ad Adamo, che Egli creò dalla polvere, poi disse: “Sii”, ed egli fu.
Sura Al Ma'ida (La tavola imbandita)
46. Facemmo camminare sulle loro orme Gesù, figlio di Maria, per confermare la Torâh che scese prima di lui. Gli demmo il Vangelo, in cui è guida e luce, a conferma della Torâh, che era scesa precedentemente: monito e direzione per i timorati.
Sura An Nisa' (Le donne)
157. e dissero: “Abbiamo ucciso il Messia Gesù figlio di Maria, il Messaggero di Allah!”. Invece non l'hanno né ucciso, né crocifisso, ma così parve loro. Coloro che sono in discordia a questo proposito, restano nel dubbio: non hanno altra scienza e non seguono altro che la congettura. Per certo non lo hanno ucciso
158. ma Allah lo ha elevato fino a Sé. Allah è eccelso, saggio.
159. Non vi è alcuno della Gente della Scrittura che non crederà in lui prima di morire. Nel Giorno della Resurrezione testimonierà contro di loro.
Sura Az Zhukhruf (Gli ornamenti d'oro)
59. Egli non era altro che un Servo, che Noi abbiamo colmato di favore e di cui abbiamo fatto un esempio per i Figli di Israele.
60. Se volessimo, trarremmo angeli da voi ed essi vi sostituirebbero sulla terra.
61. Egli è un annuncio dell'Ora. Non dubitatene e seguitemi, questa è la retta via.
62. Non ve ne distolga Satana, egli è vostro dichiarato nemico.
63. Quando Gesù portò le prove evidenti disse: “Sono venuto a voi con la saggezza e per rendervi esplicita una parte delle cose su cui divergete. Temete Allah e obbeditemi.
64. In verità Allah è il mio e vostro Signore. AdorateLo allora. Ecco la retta via”.
Sura As Saff (I ranghi)
6. E quando Gesù figlio di Maria disse: “O Figli di Israele, io sono veramente un Messaggero di Allah a voi [inviato], per confermare la Torâh che mi ha preceduto, e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me, il cui nome sarà Ahmad”. Ma quando questi giunse loro con le prove incontestabili, dissero: “Questa è magia evidente”.
Sura Al Ahzab (I coalizzati)
7. [Ricorda] quando accettammo il patto dei profeti: il tuo, quello di Noè, di Abramo, di Mosè e di Gesù figlio di Maria; concludemmo con loro un patto solenne
Sura Ash Shura (La consultazione)
13. [Egli] ha stabilito per voi, nella religione, la stessa via che aveva raccomandato a Noè, quella che riveliamo a Te, [o Muhammad,] e che imponemmo ad Abramo, a Mosè e a Gesù: “Assolvete al culto e non fatene motivo di divisione”. Ciò a cui li inviti è invero gravoso per gli associatori: Allah sceglie e avvicina a Sé chi vuole e a Sé guida chi Gli si rivolge [pentito].
Sura Al Hadid (Il ferro)
7. Mandammo poi sulle loro orme i Nostri messaggeri e mandammo Gesù figlio di Maria, al quale demmo il Vangelo. Mettemmo nel cuore di coloro che lo seguirono dolcezza e compassione; il monachesimo, invece, lo istituirono da loro stessi, soltanto per ricercare il compiacimento di Allah. Non fummo Noi a prescriverlo. Ma non lo rispettarono come avrebbero dovuto. Demmo la loro ricompensa a quanti fra loro credettero, ma molti altri furono empi .
Sura Al Baqara (La giovenca)
87. Abbiamo dato il Libro a Mosè, e dopo di lui abbiamo inviato altri messaggeri. E abbiamo dato a Gesù, figlio di Maria, prove evidenti e lo abbiamo coadiuvato con lo Spirito Puro (l'angelo Gabriele). Ogniqualvolta un messaggero vi portava qualcosa che vi spiaceva, vi gonfiavate d'orgoglio! Qualcuno di loro lo avete smentito e altri li avete uccisi.
Sura Al An'am (Il bestiame)
85. E [guidammo] Zaccaria, Giovanni, Gesù ed Elia. Era tutta gente del bene.
Spudoratamene copiato da: http://sistersinblog.splinder.com/post/21937368#comment
giovedì 26 novembre 2009
In cosa credono i musulmani?!
I musulmani credono in un unico, incomparabile Dio, che non ha figli, né compagni e nessuno ha il diritto di essere adorato all'infuori di Lui. Egli è il vero Dio e ogni altro dio è falso. Egli possiede molti splendidi nomi e attributi sublimi e perfetti. Nessuno condivide la Sua divinità o i Suoi attributi. Nel Corano, Allah (swt) descrive Sè Stesso:
Dice, “Egli è Dio, l'Unico. Egli è l'assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è uguale a Lui.” (Corano, 112:1-4)
Nessuno ha il diritto di esserer invocato, supplicato, pregato e a nessuno deve essere fatto atto di devozione tranne a Allah (swt) stesso.
Solo Egli è l'Onnipotente, il Creatore, il Sovrano e il Sostenitore dell'Universo intero. Egli tutto dirige. Egli si occupa di tutte le Sue creature e tutte le Sue creature dipendono da Lui per ciò di cui hanno bisogno. Egli tutto sente, tutto vede, tutto conosce. In modo perfetto, la Sua conoscenza comprende tutte le cose, quelle segrete e quelle rivelate, il pubblico e il privato. Egli conosce ciò che è accaduto, ciò che accadrà e come accadrà. Nulla accade nel mondo senza il Suo volere. Qualunque sia il Suo volere e qualunque cosa faccia il volere non esiste e non esisterà. Il Suo volere è al di sopra del volere di tutte le creature. Egli ha potere su tutte le cose ed è in grado di fare tutto. Egli è il Compassionevole, il Misericordioso e il Generoso. In uno dei detti del Profeta Mohammed (swt), si è detto che Allah (swt) è il più misericordioso con le Sue creature, più di una madre con i figli. Egli è lontano dall'ingiustizia e dalla tirannia. Egli è il più Saggio in tutte le sue azioni e decreti. Se qualcuno desidera qualcosa da Allah (swt), può chiederLo direttamente a Lui senza chiedere ad altri di intercedere presso di Lui.
Dio non è Gesù e Gesù non è Dio. Gesù stesso rifiutò questo. Allah (swt) disse nel Corano:
"Sono certamente miscredenti quelli che dicono: “Dio è il Messia, figlio di Maria!” Mentre il Messia disse; “O figli d'Israele, adorate Dio, mio Signore e vostro Signore. Quanto a chi attribuisce consimili ad Dio, Dio gli preclude il Paradiso, il suo rifugio sarà il Fuoco. Gli ingiusti non avranno chi li soccorra.” (Corano, 5:72)
Allah (swt) non è una trinità. Egli disse nel Corano:
"Sono certamente miscredenti quelli che dicono: “Dio in verità è il terzo di tre,” mentre non c'è Dio all'infuori del Dio unico. E se non cessano il loro dire, un castigo doloroso giungerà ai miscredenti. Perchè non si rivolgono pentiti ad Dio, implorando il Suo perdono? Dio è colui che Perdona il Misericordioso. Il Messia, figlio di Maria, non era che un messaggero...
(Corano, 5:73-75)
L'Islam di fatto rifiuta che Allah (swt) si riposò nel settimo giorno della creazione, che combattè con uno dei Suoi angeli, che Egli sia un cospiratore invidioso contro il genere umano o che Egli si sia incarnato nel genere umano. L'Islam rifiuta anche l'attribuzione ad Allah (swt) di forma umana. Tutto ciò è considerato blasfemo. Egli è il Lodato. Egli non ha imperfezioni. Egli non diventa stanco. Egli non diviene sonnolento e non dorme.
Il termine arabo Allah significa Dio (l'unico e vero Dio che ha creato l'intero universo). Questo termine Allah è il nome per Dio, che è utilizzato da chi parla arabo, sia arabi musulmani che cristiani. Questo termine non può essere utilizzato per designare altro se non l'unico e vero Dio. Il termine arabo Allah si ripete nel Corano per circa 2700 volte. In aramaico, una lingua relativamente simile all'arabo e parlata anche da Gesù, Dio è spesso chiamato Allah.
I musulmani inoltre hanno:
Fede negli angeli:
I musulmani credono nell'esistenza degli angeli che sono creature onorevoli. Gli angeli adorano solo Dio, gli ubbidiscono e agiscono solo su suo comando. Tra gli angeli c'è Gabriele che diede il Corano al Profeta Mohammed (pbsl).
I musulmani credono nell'esistenza degli angeli che sono creature onorevoli. Gli angeli adorano solo Dio, gli ubbidiscono e agiscono solo su suo comando. Tra gli angeli c'è Gabriele che diede il Corano al Profeta Mohammed (pbsl).
Fede nei libri del Dio rivelati:
I musulmani credono che Allah (swt) ha rivelato i libri ai Suoi messaggeri come prova per il genere umano e come guida per essi. Tra questi libri c'è il Corano, che Egli rivelò al Profeta Mohammed (pbsl) attraverso l'arcangelo Gabriele. Dio ha garantito la protezione del Corano da corruzione o distorsione. Allah (swt) disse:
I musulmani credono che Allah (swt) ha rivelato i libri ai Suoi messaggeri come prova per il genere umano e come guida per essi. Tra questi libri c'è il Corano, che Egli rivelò al Profeta Mohammed (pbsl) attraverso l'arcangelo Gabriele. Dio ha garantito la protezione del Corano da corruzione o distorsione. Allah (swt) disse:
" Noi abbiamo fatto scendere il Monito e Noi ne siamo custodi." (Corano, 15:9)
Fede nei profeti e messaggeri di Dio:
I musulmani credono nei profeti e nei messaggeri di Allah (swt), partendo da Adamo, Noè, Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe, Mosè e Gesù (La pace sia su di Loro). Ma il messaggio finale di Dio all'uomo, una riconferma dell'eterno messaggio, fu rivelato al Profeta Mohammed (pbsl). I musulmani credono che Mohammed sia l'ultimo profeta inviato da Allah (swt), come Allah (swt) stesso disse:
"Mohammed non è padre di nessuno dei vostri uomini, egli è l'inviato di Dio e il sigillo dei profeti..." (Cornao, 33:40)
I musulmani credono che tutti i profeti e messaggeri siano esseri umani senza qualità divine.
Fede nel giorno del giudizio:
I musulmani credono nel giorno del giudizio (il giorno della Resurrezione) quando tutte le persone saranno resuscitate dal giudizio di Allah (swt) e giudicate secondo le loro azioni e secondo la loro fede.
I musulmani credono nel giorno del giudizio (il giorno della Resurrezione) quando tutte le persone saranno resuscitate dal giudizio di Allah (swt) e giudicate secondo le loro azioni e secondo la loro fede.
Fede in Al-Qadar:
I musulmani credono in Al-Qadar, che è la divina predestinazione, ma questa fede non significa che il genere umano non abbia libero arbitrio. Ciò significa che essi possono scegliere il bene o il male e sono responsabili delle loro scelte.
La fede nella divina predestinazione include la fede in quattro affermazioni:
I musulmani credono in Al-Qadar, che è la divina predestinazione, ma questa fede non significa che il genere umano non abbia libero arbitrio. Ciò significa che essi possono scegliere il bene o il male e sono responsabili delle loro scelte.
La fede nella divina predestinazione include la fede in quattro affermazioni:
1) Allah (swt) sa ogni cosa. Egli sa quello che è accaduto e quello che accadrà.
2) Allah (swt) ricorda tutto quello che è accaduto e quello che accadrà.
3) Qualsiasi cosa Allah (swt) desidera che accada, accadrà e qualsiasi cosa che desidera che non accada, non accadrà.
4) Allah (swt) è il creatore di tutto.
domenica 26 luglio 2009
I meriti del digiuno di Rajab
Il Profeta (s.A.a.s), quando iniziava il mese di Rajab diceva, “O Allah, benedicici nei mesi di Rajab e Sha’ban e farcci raggiungere Ramadan!”
‘Allahumma baa-rik-lanaa fee-rajaba wa sha’baana wa bal-lig-naa shah-ra ramadhaana.’
Il digiuno del primo giorno di Rajab è perdono per un periodo di tre anni ed il digiuno del secondo giorno è perdono per due anni e il digiuno del terzo giorno è perdono per un anno e poi ogni rimanente giorno perdono per un mese.
Ibn ‘Umar riporta che il Profeta (s.A.a.s) disse: "Il digiuno del primo giorno di Rajab equivale al digiuno di un anno; e per chi digiuna sette giorni in esso, le sette porte dell’inferno saranno chiuse per lui, e per chi digiuna dieci giorni di Rajab, un araldo proclamerà dal cielo, “Chiedete e vi sarà dato!”"
Abu Dharr riportò che il Profeta (s.A.a.s) disse: "Un giorno di digiuno di Rajab sarà equivalente al digiuno di un mese; e per chi digiuna sette giorni le sette porte di Inferno saranno chiuse per lui, e a chi digiuna dieci giorni in esso, Allah cambierà tutte le sue cattive azioni in buone; e per chi digiuna in esso diciotto giorni un araldo proclamerà: “Allah l’Eccelso ti ha perdonato, pertanto, continua nelle tue buone azioni.”"
Ibn ‘Abd al-Razzaq narra che Ibn’ Umar disse: "Ci sono cinque notti in cui l’invocazione (du ‘a) non è respinta: la prima notte di Rajab, la notte di metà-Sha’ ban, la notte del Jum’a, e la notte della Eid al Fitr e la notte della Eid del Sacrificio …
Il digiuno del primo giorno di Rajab è perdono per un periodo di tre anni ed il digiuno del secondo giorno è perdono per due anni e il digiuno del terzo giorno è perdono per un anno e poi ogni rimanente giorno perdono per un mese.
Ibn ‘Umar riporta che il Profeta (s.A.a.s) disse: "Il digiuno del primo giorno di Rajab equivale al digiuno di un anno; e per chi digiuna sette giorni in esso, le sette porte dell’inferno saranno chiuse per lui, e per chi digiuna dieci giorni di Rajab, un araldo proclamerà dal cielo, “Chiedete e vi sarà dato!”"
Abu Dharr riportò che il Profeta (s.A.a.s) disse: "Un giorno di digiuno di Rajab sarà equivalente al digiuno di un mese; e per chi digiuna sette giorni le sette porte di Inferno saranno chiuse per lui, e a chi digiuna dieci giorni in esso, Allah cambierà tutte le sue cattive azioni in buone; e per chi digiuna in esso diciotto giorni un araldo proclamerà: “Allah l’Eccelso ti ha perdonato, pertanto, continua nelle tue buone azioni.”"
Ibn ‘Abd al-Razzaq narra che Ibn’ Umar disse: "Ci sono cinque notti in cui l’invocazione (du ‘a) non è respinta: la prima notte di Rajab, la notte di metà-Sha’ ban, la notte del Jum’a, e la notte della Eid al Fitr e la notte della Eid del Sacrificio …
… ho sentito Abd al-Malik ibn Abi al-Minh trasmettere da suo padre che il Profeta (s.A.a.s) aveva ordinato loro il digiuno dei tre giorni “bianchi”. Egli disse, “E equivalente all’intero mese di digiuno.” [1]
[1] An-Nisa’ee. I tre giorni “bianchi” sono i giorni in mezzo al mese: 13, 14, 15, così chiamato per la luminosità a causa della luna piena nella loro notti.
I meriti del digiuno di Sha'ban
Sha`ban è uno dei mesi più meritori per il quale troviamo particolari istruzioni nella Sunnah del Profeta Muhammad (s.A.a.s.). E’ riportato in un hadith autentico che il Profeta Muhammad (s.A.a.s.) usava digiunare la maggior parte del mese di Sha`ban. Questi digiuni sono sunnat nafl e ben meritano la nostra attenzione. Sha`ban è il mese che precede il mese di Ramadan.
Il Profeta (s.A.a.s.) ha detto che: “Rajab è il mese di Allah, Sha`ban è il mio mese è Ramadan è il mese della comunità.
Anas, uno dei compagni del Profeta (s.A.a.s.), ha riportato che al Profeta Muhammad (s.A.a.s.) venne chiesto: “Quale digiuno è più meritevole dopo il digiuno di Ramadan?” Egli rispose: “Il digiuno di Sha`ban in onore del digiuno di Ramadan.”
Il compagno Usama ibn Zaid , riporta che egli chiese al Profeta Muhammad (s.A.a.s.): “Messaggero di Allah, io ti ho visto digiunare nel mese di Sha`ban così frequentemente come non ti ho mai visto digiunare in nessun altro mese.” Il Profeta Muhammad (s.A.a.s.), rispose: “Sha`ban è il mese tra Rajab e Ramadan che è trascurato da molte persone. E’ il mese nel quale si tiene il computo delle azioni degli esseri umani prima che queste vengano presentate al Signore dei mondi, quindi, io spero che le mie azioni siano presentate in un momento nel quale sono in digiuno.”
Ummul Mu’mineen `Aishah (r.a.), disse, “Il Profeta Muhammad (s.A.a.s.), era solito digiunare tutto il mese di Sha`ban. Gli dissi: ‘Messaggero di Allah, è Sha`ban il tuo mese preferito per digiunare?’ Egli disse: ‘In questo mese Allah scrive la lista delle persone che moriranno quest’anno. Perciò, desidero che la mia morte arrivi in un momento in cui sto digiunando.’”
In un’altra tradizione lei disse: “Il Profeta Muhammad (s.A.a.s.) a volte digiunava tanto che arrivammo a pensare che non avrebbe smesso di digiunare e qualche volta interrompeva il digiuno fino a che arrivammo a pensare che non avrebbe più digiunato. Io non ho mai visto il Messaggero di Allah (s.A.a.s.) digiunare per un mese intero, escluso il mese di Ramadan e non lo mai visto digiunare così frequentemente in un mese come in quello di Sha`ban.”
In un altro hadith Ummul Mu’mineen `Aishah riporta: “Non ho mai visto il messaggero di Allah (s.A.a.s.) digiunare in un mese così intensamente come invece faceva nel mese di Sha`ban. Egli digiunava quasi tutto il mese lasciando solo pochi giorni, ossia, digiunava quasi tutto il mese.”
Ummul-Mu’mineen Umm Salamah (r), dice: “Non ho mai visto il Messaggero di Allah (s.A.a.s.) digiunare per due mesi interettomante se non nei mesi di Sha`ban and Ramadan.”
Questi esposizioni ci dicono che digiunare nel mese di Sha`ban, sebbene non obbligatorio, è così meritevole che il Profeta Muhammad (s.A.a.s.) non mancava mai di digiunare.
Il Profeta (s.A.a.s.) ha detto che: “Rajab è il mese di Allah, Sha`ban è il mio mese è Ramadan è il mese della comunità.
Anas, uno dei compagni del Profeta (s.A.a.s.), ha riportato che al Profeta Muhammad (s.A.a.s.) venne chiesto: “Quale digiuno è più meritevole dopo il digiuno di Ramadan?” Egli rispose: “Il digiuno di Sha`ban in onore del digiuno di Ramadan.”
Il compagno Usama ibn Zaid , riporta che egli chiese al Profeta Muhammad (s.A.a.s.): “Messaggero di Allah, io ti ho visto digiunare nel mese di Sha`ban così frequentemente come non ti ho mai visto digiunare in nessun altro mese.” Il Profeta Muhammad (s.A.a.s.), rispose: “Sha`ban è il mese tra Rajab e Ramadan che è trascurato da molte persone. E’ il mese nel quale si tiene il computo delle azioni degli esseri umani prima che queste vengano presentate al Signore dei mondi, quindi, io spero che le mie azioni siano presentate in un momento nel quale sono in digiuno.”
Ummul Mu’mineen `Aishah (r.a.), disse, “Il Profeta Muhammad (s.A.a.s.), era solito digiunare tutto il mese di Sha`ban. Gli dissi: ‘Messaggero di Allah, è Sha`ban il tuo mese preferito per digiunare?’ Egli disse: ‘In questo mese Allah scrive la lista delle persone che moriranno quest’anno. Perciò, desidero che la mia morte arrivi in un momento in cui sto digiunando.’”
In un’altra tradizione lei disse: “Il Profeta Muhammad (s.A.a.s.) a volte digiunava tanto che arrivammo a pensare che non avrebbe smesso di digiunare e qualche volta interrompeva il digiuno fino a che arrivammo a pensare che non avrebbe più digiunato. Io non ho mai visto il Messaggero di Allah (s.A.a.s.) digiunare per un mese intero, escluso il mese di Ramadan e non lo mai visto digiunare così frequentemente in un mese come in quello di Sha`ban.”
In un altro hadith Ummul Mu’mineen `Aishah riporta: “Non ho mai visto il messaggero di Allah (s.A.a.s.) digiunare in un mese così intensamente come invece faceva nel mese di Sha`ban. Egli digiunava quasi tutto il mese lasciando solo pochi giorni, ossia, digiunava quasi tutto il mese.”
Ummul-Mu’mineen Umm Salamah (r), dice: “Non ho mai visto il Messaggero di Allah (s.A.a.s.) digiunare per due mesi interettomante se non nei mesi di Sha`ban and Ramadan.”
Questi esposizioni ci dicono che digiunare nel mese di Sha`ban, sebbene non obbligatorio, è così meritevole che il Profeta Muhammad (s.A.a.s.) non mancava mai di digiunare.
Traduzione di Khairiyya Ballabio da http://naqshbandi.org/adab/etiquette_of_shaban.htm
I giorni di digiuno volontari
Il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) ha raccomandato il digiuno durante i seguenti giorni:
1. I sei giorni del mese di Shawwal
Abu Ayyoob al-Ansari ha narrato che il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) ha detto:
"Chiunque digiuni in Ramadan e poi prosegue con i sei giorni di Shawwal è come se avesse digiunato per l'anno intero."
2. e 3. Il digiuno del giorno di 'Arafah per coloro che non sono in pellegrinaggio e il digiuno del Giorno di 'Ashoora' cosi' come il giorno precedente (ad esso)
Abu Qatadah ha narrato:
"Fu chiesto al Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) riguardo il Giorno di 'Arafah ed egli rispose:
"E' un'espiazione per l'anno precedente e quello successivo."
Gli fu anche chiesto riguardo al digiuno del Giorno di 'Ashoora' ed egli disse:
"E' un'espiazione per l'anno precedente."
Umm Fadl bint al-Harith disse:
"Delle persone stavano discutendo, chiedendosi se il Messaggero di Allah digiunasse nel Giorno di 'Arafah. Alcuni dissero di si mentre altri dissero di no. Allora gli mandai una tazza di latte e, mentre era sul suo cammello ad 'Arafah, lo bevve."
Abu Ghatafan ibn Tareef al-Murri disse
"Ho sentito Ibn 'Abbas dire:
"Quando il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) digiuno' il Giorno di 'Ashoora' ed ordino' agli altri di fare lo stesso, essi dissero:
'O' Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam), è un giorno che gli Ebrei e i Cristiani onorano." Allora, egli disse, "L'anno prossimo, col volere di Allah, dovremmo digiunare il nono giorno." Ad ogni modo, l'anno seguente non venne prima della morte del Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam)."
4. Digiuno per la maggior parte dei mesi sacri
Abu Hurayrah riporto' che il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) disse:
Il miglior digiuno dopo quello del Ramadan è durante i mesi sacri di Allah e la miglior preghiera, dopo quelle obbligatorie, è quella della notte."
5. Digiuno per la maggior parte del mese di Sha'ban
Aishah (radhiAllahu a'anha) disse:
"Non ho mai visto il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) digiunare per un mese intero ad eccezione del mese di Ramadan. E non l'ho mai visto digiunare cosi' tanto tranne durante il mese d Sha'ban."
6. Lunedi e Giovedi
Usamah ibn Zayd disse:
"Il Profeta di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) digiunava di Lunedi e Giovedi. Quando gli fu chiesto, egli disse: "
"Le opere dei servi (di Allah) sono presentate di Lunedi e Giovedi."
7. Tre giorni (qualsiasi) del mese
Abdullah ibn 'Amr disse che il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) gli aveva detto:
"Digiuna tre giorni di ogni mese, ogni buona azione sara' premiata dieci volte, e sara' come un digiuno continuo." E' raccomandato che quei giorni siano il 13, 14 e 15 del mese.
Abu Dharr narro' che il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) disse:
"O' Abu Dharr, se digiuno tre giorni di un mese, allora digiuna il 13, 14 e 15."
8. Giorni alternati, digiunando un giorno si ed uno no
Abdullah ibn 'Amr narro' che il Profeta (sallAllahu alayhi wa sallam) disse:
"Il digiuno piu' amato da Allah è quello di Dawood, egli digiunava un giorno si ed uno no (a giorni alternati)."
9. I primi dieci giorni del mese di Dhul-Hijjah
Hunaydah ibn Khalid narro' da sua moglie, da una delle mogli del Profeta (sallAllahu alayhi wa sallam):
"Il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) digiunava i primi nove giorni di Dhul-Hijjah, il Giorno di 'Ashoora', tre giorni di ogni mese ed il primo Lunedi di ogni mese e il Giovedi."
1. I sei giorni del mese di Shawwal
Abu Ayyoob al-Ansari ha narrato che il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) ha detto:
"Chiunque digiuni in Ramadan e poi prosegue con i sei giorni di Shawwal è come se avesse digiunato per l'anno intero."
2. e 3. Il digiuno del giorno di 'Arafah per coloro che non sono in pellegrinaggio e il digiuno del Giorno di 'Ashoora' cosi' come il giorno precedente (ad esso)
Abu Qatadah ha narrato:
"Fu chiesto al Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) riguardo il Giorno di 'Arafah ed egli rispose:
"E' un'espiazione per l'anno precedente e quello successivo."
Gli fu anche chiesto riguardo al digiuno del Giorno di 'Ashoora' ed egli disse:
"E' un'espiazione per l'anno precedente."
Umm Fadl bint al-Harith disse:
"Delle persone stavano discutendo, chiedendosi se il Messaggero di Allah digiunasse nel Giorno di 'Arafah. Alcuni dissero di si mentre altri dissero di no. Allora gli mandai una tazza di latte e, mentre era sul suo cammello ad 'Arafah, lo bevve."
Abu Ghatafan ibn Tareef al-Murri disse
"Ho sentito Ibn 'Abbas dire:
"Quando il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) digiuno' il Giorno di 'Ashoora' ed ordino' agli altri di fare lo stesso, essi dissero:
'O' Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam), è un giorno che gli Ebrei e i Cristiani onorano." Allora, egli disse, "L'anno prossimo, col volere di Allah, dovremmo digiunare il nono giorno." Ad ogni modo, l'anno seguente non venne prima della morte del Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam)."
4. Digiuno per la maggior parte dei mesi sacri
Abu Hurayrah riporto' che il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) disse:
Il miglior digiuno dopo quello del Ramadan è durante i mesi sacri di Allah e la miglior preghiera, dopo quelle obbligatorie, è quella della notte."
5. Digiuno per la maggior parte del mese di Sha'ban
Aishah (radhiAllahu a'anha) disse:
"Non ho mai visto il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) digiunare per un mese intero ad eccezione del mese di Ramadan. E non l'ho mai visto digiunare cosi' tanto tranne durante il mese d Sha'ban."
6. Lunedi e Giovedi
Usamah ibn Zayd disse:
"Il Profeta di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) digiunava di Lunedi e Giovedi. Quando gli fu chiesto, egli disse: "
"Le opere dei servi (di Allah) sono presentate di Lunedi e Giovedi."
7. Tre giorni (qualsiasi) del mese
Abdullah ibn 'Amr disse che il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) gli aveva detto:
"Digiuna tre giorni di ogni mese, ogni buona azione sara' premiata dieci volte, e sara' come un digiuno continuo." E' raccomandato che quei giorni siano il 13, 14 e 15 del mese.
Abu Dharr narro' che il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) disse:
"O' Abu Dharr, se digiuno tre giorni di un mese, allora digiuna il 13, 14 e 15."
8. Giorni alternati, digiunando un giorno si ed uno no
Abdullah ibn 'Amr narro' che il Profeta (sallAllahu alayhi wa sallam) disse:
"Il digiuno piu' amato da Allah è quello di Dawood, egli digiunava un giorno si ed uno no (a giorni alternati)."
9. I primi dieci giorni del mese di Dhul-Hijjah
Hunaydah ibn Khalid narro' da sua moglie, da una delle mogli del Profeta (sallAllahu alayhi wa sallam):
"Il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) digiunava i primi nove giorni di Dhul-Hijjah, il Giorno di 'Ashoora', tre giorni di ogni mese ed il primo Lunedi di ogni mese e il Giovedi."
Iscriviti a:
Post (Atom)

